
5 piccoli controlli prima di pubblicare per rendere i tuoi contenuti aperti a tutti.
L’accessibilità non serve solo a chi ha disabilità visive o uditive. Serve a chi guarda il tuo sito dal cellulare sotto il sole, a chi è in metro senza cuffie, o a chi ha una connessione lenta. Un’istituzione culturale deve essere inclusiva per definizione. Ecco 5 cose facili da fare subito nel tuo prossimo post.
La Checklist in 5 punti
1. Testo Alternativo (Alt Text)
Le immagini non parlano da sole per tutti.
- Cosa fare: Scrivi sempre una breve descrizione dell’immagine nelle impostazioni “Testo Alternativo” del social o del sito.
- Esempio: Invece di lasciare vuoto, scrivi: “Dettaglio delle mani nel dipinto ‘La Vergine’ di Hayez”.
- Perché: I lettori vocali (screen reader) leggeranno questa descrizione ai non vedenti. In più, aiuta la SEO (Google ti trova meglio!).
2. Contrasto Colori
Il testo sulla tua locandina si legge davvero?
- Cosa fare: Evita scritte bianche su sfondo giallo o grigio chiaro. Assicurati che il testo “stacchi” nettamente dallo sfondo.
- Il trucco: Se socchiudi gli occhi e il testo sparisce, il contrasto è troppo basso.
- Tool consigliato (oltre il nostro che trovi nella casella 10): Contrast Checker (online e gratuito).
3. Hashtag in “CamelCase”
Aiuta la lettura (e l’algoritmo).
- Cosa fare: Scrivi la prima lettera di ogni parola in maiuscolo.
- Esempio: Scrivi #MuseiItaliani (NON #museitaliani). Scrivi #ArteContemporanea (NON #artecontemporanea).
- Perché: Senza le maiuscole, gli screen reader leggono un ammasso di lettere incomprensibili. E anche per l’occhio umano è molto più veloce da leggere.
4. Emoji: poche e alla fine
Non interrompere il flusso.
- Cosa fare: Non mettere emoji nel mezzo della frase e non usarne 5 di fila. Mettile a fine paragrafo.
- Perché: Un lettore vocale descrive ogni singola emoji.
- Sbagliato: “Vieni al 🏛️ per la 🎨!” (Il lettore dirà: “Vieni al edificio classico per la tavolozza pittore!”).
- Giusto: “Vieni al museo per la mostra! 🏛️🎨“.
5. Link Parlanti
Basta con i “Clicca qui”.
- Cosa fare: Il testo del link deve dire dove porta.
- Esempio: Evita “Per il programma clicca qui”. Usa invece: “Scarica il programma completo della stagione“.
- Perché: Chi naviga velocemente (o con tecnologie assistive) salta da un link all’altro. “Clicca qui” fuori contesto non significa nulla.
Hai spuntato tutte le caselle? Grande! Il tuo contenuto è più inclusivo.
Lo sapevi che l’accessibilità digitale sta diventando un obbligo normativo (European Accessibility Act) anche per molti settori?
Questi 5 punti sono il primo passo fondamentale, ma per rendere il sito web del tuo museo o teatro davvero “senza barriere” serve una strategia strutturale.
Cultura e Digitale può analizzare i tuoi canali e aiutarti a progettare un’esperienza digitale accogliente per ogni tipo di pubblico.