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Basta icone che sembrano Clip Art anni ’90

By 15 Dicembre 2025Calendario dell'avvento

Ammettilo, è successo anche a te… Hai preparato una storia Instagram bellissima con una foto in alta definizione, il font ufficiale, colori perfetti. Ma poi arriva il momento di inserire l’icona per indicare “Biglietti” o “Orari”, apri la libreria di Canva o di Instagram, scrivi “Ticket” e… il disastro!

Ti compaiono solo biglietti gialli cartooneschi, icone cicciottelle che sembrano uscite da un vecchio PowerPoint o grafiche che “cozzano” violentemente con l’eleganza della tua identità visiva.

I dettagli fanno la differenza tra un profilo amatoriale e uno istituzionale.
Per questo, oggi ti regaliamo la chiave per la più grande libreria di icone di design al mondo.

Benvenuto su The Noun Project

Immagina un luogo dove designer da tutto il mondo caricano icone vettoriali pensate non per essere “carine”, ma per essere simboli universali, puliti e minimalisti. Questo è The Noun Project.

Non è la solita banca immagini. È un progetto che mira a creare un “linguaggio visivo globale”.
E per noi che lavoriamo nella cultura, è una miniera d’oro.

Perché è perfetto per la Cultura?

Il problema delle banche dati generiche è che non conoscono le sfumature.
Su The Noun Project, invece, trovi una specificità incredibile.

Prova a cercare (in inglese):

  • Non solo “Column” (Colonna), ma “Doric Column”
  • Non solo “Art”, ma “Renaissance” “Cubism”
  • Non solo “Theater”, ma “Spotlight”.

Troverai simboli lineari, eleganti, spesso in bianco e nero (ma ricolorabili), che si sposano perfettamente con le grafiche sobrie di un catalogo d’arte o di un sito museale.

Come usarlo (Gratis o Pro)

Il sito funziona con un modello molto etico:

  1. Cerca l’icona che ti serve.
  2. Scegli il colore (puoi cambiarlo direttamente online prima di scaricare).
  3. Scarica:
    • Gratis (Creative Commons): Puoi scaricare l’icona gratuitamente, ma devi citare l’autore (es. in piccolo nel post o nei crediti).
    • A pagamento (Royalty Free): Con una cifra irrisoria (pochi euro per icona o un abbonamento annuale flat), puoi usarle senza dover dare credito all’autore.

Il consiglio tecnico: Scarica sempre i file in formato PNG se devi metterli al volo su Canva o PowerPoint. Scarica in SVG se li devi passare al tuo grafico per la stampa o il sito web.

Il consiglio di Cultura e Digitale

Non scaricare icone a caso ogni volta che ti servono.

Prenditi un pomeriggio per scegliere un “Set di Icone Ufficiale” per il tuo ente:

  • Un’icona per il Biglietto
  • Una per l’ Orario
  • Una per il Bookshop
  • Una per l’ Accessibilità

Scegline uno stile (es. tutte con linee sottili, o tutte “piene”) e usa sempre e solo quelle.

Questa coerenza visiva, anche nelle storie in evidenza di Instagram, trasmetterà al pubblico un senso di cura e professionalità immediato.

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