Le “Stanze italiane” che verranno aperte nei primi mesi sono dieci. Sono già visitabili le prime tre:
Atrio
Dedicata all’Istituto, alla sua storia, al rapporto con New York. Contiene una serie di immagini storiche dell’edificio georgiano di New York che ospita l’Istituto dagli anni Sessanta del Novecento.
Stanza di Dante
Dedicata al Sommo Poeta, aperta in onore del Dantedì 2021 (il 25 marzo, data d’inizio del viaggio ultraterreno del Sommo Poeta attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso). La “Stanza di Dante” svelerà una serie di tesori come “Dante ‘prezioso’ 1321-2021”, una spilla in oro, smalto e brillanti disegnata dall’artista Mimmo Paladino e realizzata dal designer Cleto Munari, nuovo oggetto creato per le celebrazioni di quest’anno e mostrato qui in anteprima. Oltre alle immagini del gioiello, ci saranno un’intervista agli autori moderata da Alba Cappellieri (direttrice del Museo del gioiello di Vicenza e docente del Politecnico di Milano), testi di approfondimento, immagini dei bozzetti. Altro contenuto della “Stanza di Dante” è una video conversazione di Fabio Finotti con Giorgio Bacci, docente di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Firenze e curatore della mostra “Dante Ipermoderno. Illustrazioni dantesche nel mondo 1983-2021”, che da aprile comincerà un tour espositivo presso alcuni istituti Italiani di Cultura, come quelli di Mosca e Londra. Terzo pannello di questa “Stanza” è una video conversazione del direttore Finotti con Leonardo Frigo, giovane artista italiano residente a Londra che descrive la sua ultima creazione “Dante Alighieri Inferno” dedicata alla prima Cantica della Commedia: 33 violini e un violoncello interamente decorati da disegni ad inchiostro che illustrano i singoli Canti.
Stoà
il portico, luogo d’incontro, passaggio e sguardo dall’interno verso l’esterno e viceversa, ispirato al “portego” che collegava tutte le stanzedelle case veneziane. A inaugurarla un video intitolato Per riveder le stelle – Una serata tra musiche e poesie, abbassando le luci, realizzato in collaborazione con il Teatro Rossetti di Trieste diretto da Paolo Valerio in occasione dell’iniziativa di Rai Radio2 “M’illumino di meno”. Prossimamente sarà disponibile una conversazione dedicata alla “Musica migrante” con Luca D’Ambrosio (blogger di musicletter.it), Umberto Marin (fondatore di Time for Africa) e alcuni musicisti, come Kora Hero, che hanno saputo intrecciare la tradizione musicale dei loro paesi di origine con le suggestioni di quella italiana e europea. Nell’Atrio saranno presto visibili documenti audiovisivi raccolti grazie alla collaborazione con RAI Italia.
Prossimamente saranno aperte:
Galleria
Per conoscere personaggi e opere dell’arte italiana o legata all’Italia, con conversazioni dedicate a opere iconiche della contemporaneità con la storica dell’arte Laura Mattioli in collaborazione con il CIMA. Center for Italian Modern Art di New York. E ancora, gli incontri con artisti come Ezio Gribaudo curato da Victoria Surliuga (docente di Italian Studies presso la Texas Tech University di Lubbock)
Auditorium
Uno spazio per il cinema, i concerti musicali, la televisione e tutte le forme di produzione audiovisiva fino a internet.
Caminetto
Per i dialoghi più intimi su personaggi e libri che uniscono le due sponde dell’Oceano.
Biblioteca
Per celebrare i tesori della lingua italiana.
Officina del design
Dedicata al made in Italy.
Children’s Corner
Uno spazio progettato per i più piccoli.
Horti
Per non dimenticare l’invenzione del paesaggio italiano.
Il progetto prevede un futuro ampliamento con altre Stanze come la “Cucina”, il “Guardaroba”, il “Garage”, la “Palestra” e la “Soffitta”.