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Calendario dell’avvento

CapCut Web Editor: la guida narrativa che nessuno ti aveva mai scritto

By Calendario dell'avvento No Comments

Se lavori nella comunicazione culturale, sai già come suona dicembre:
una playlist di “scadenze, prove generali, bozze, chiudi prima di Natale per favore?” in loop continuo.

Eppure, tra un rendering che non arriva mai e un reel da rifare perché “eh ma il soprano entra un po’ tardi”, ogni tanto spunta un alleato inatteso.
O meglio: “inaspettatamente utile”.

CapCut Web è uno di questi.
Non l’app di editing “rapido per TikTok”, ma la versione web: quella con i Magic Tools, che sembrano progettati da qualcuno che ha passato anni nel backstage di un teatro e ha capito (sulla propria pelle) di cosa abbiamo davvero bisogno.

Oggi te li raccontiamo come un piccolo tutorial narrativo: zero tecnicismi, tanti esempi reali da musei, teatri, festival, archivi e operatori culturali.
Fa parte del nostro Calendario dell’Avvento 2025, dedicato a chi lavora tra cultura e digitale: ogni giorno una sorpresa. Questa è la numero 1.

1. AI Script Generator — “Ho 10 secondi e una stagione da raccontare”

Immagina di dover scrivere il testo per un trailer della nuova stagione teatrale.
Hai le idee, hai la musica, hai i video… ma dopo sei ore di call ti sembra di digitare con il cervello spento.

Inserisci tre parole: opera, emozione, 2025.
CapCut ti prepara un copione.
Tu lo sistemi “da umano”.

Risultato: non parti più da zero, parti da qualcosa.

Perfetto per: reel di presentazione stagione, annunci mostre, promo di festival.

2. Voice Enhancer — La magia contro l’eco della sala prove

Hai mai registrato un voice-over in un foyer?
Esatto: suona come se la tua voce fosse avvolta da un tendone.
Voice Enhancer pulisce tutto: schiarisce, definisce, riduce il rumore.

Sembra un microfono da studio, non una nota vocale registrata tra un cambio scena e l’altro.

Perfetto per: audioguide rapide, spiegazioni accessibili, trailer parlati.

3. Text-to-Speech — “La versione inglese? La facciamo dopo.”

L’AI legge per te.
Con tono naturale, in varie lingue, senza accenti improbabili.
Tu incolli il testo, scegli la voce e via.

Perfetto per: musei e istituzioni che devono pubblicare contenuti multilingua in tempi stretti.

4. Auto Caption & Translation — L’unico vero supereroe del digitale

I sottotitoli sono la base dell’accessibilità.
CapCut li genera in automatico, li sincronizza, te li traduce e… funziona quasi sempre.

Perfetto per: IG e TikTok, dove l’audio è opzionale e i sottotitoli salvano la vita (e l’engagement).

5. Background Remover — Addio green screen improvvisati

Un colpo di clic e sparisce lo sfondo.
Puoi sostituirlo con un’immagine della sala, un quadro del museo, una texture della stagione.

Perfetto per: materiali coordinati, format ricorrenti, rubriche visive.

6. Video Upscaler — “È l’unico video che abbiamo dell’archivio.”

Pezzo raro, ma pixelato.
CapCut lo recupera, lo ripulisce, lo rende più nitido.
Un restauro digitale in miniatura.

Perfetto per: archivi, fondazioni, teatri storici, musei.

7. Auto Reframe — Un video, mille formati (che non odi più)

Hai girato in orizzontale, devi montare in verticale.
Auto Reframe segue il soggetto e ritaglia tutto in modo intelligente.

Perfetto per: adattare trailer alla giungla dei formati social.

8. Beat Sync — l’effetto “wow” senza aprire la timeline

CapCut ascolta la musica, analizza la clip e… fa il montaggio ritmato.
Magia vera.

Perfetto per: aftermovie, recap di festival, countdown.

9. Style Transfer — Da opera a futurismo con un clic

Vuoi dare a un teaser lo stile della mostra?
O trasformare un video normale in un “quadro digitale”?
Questo è il tool più creativo.

Perfetto per: musei, uffici cultura, curatori e comunicazione di mostre.

10. AI Background Music — Non trovi la musica giusta? La genera lui.

Scegli durata, mood e stile.
CapCut crea una traccia su misura per il tuo video.

Perfetto per: trailer, mini spot, storie highlight.

Perché usare CapCut Web Editor?

CapCut Web Editor non è più un tool “veloce e basta”.
È uno strumento intelligente, pieno di AI utili, che aiuta davvero chi:

  • deve produrre video in tempi stretti

  • lavora tra prove, mostre, debutti e riunioni infinite

  • non può permettersi software complessi

  • vuole comunque uno stile professionale

Non sostituirà mai la sensibilità di chi comunica cultura.
Ma può regalarti un dono raro: tempo.

E a dicembre, vale oro!

Font pairing per la cultura: prova il simulatore e ricrea il tuo tool con l’AI

By Calendario dell'avvento No Comments

Scegliere i font giusti è una delle parti più delicate (e divertenti) di ogni progetto di comunicazione visiva. Per questo abbiamo creato un piccolo Font Pairing Tester dedicato a chi lavora nella cultura: puoi sperimentare abbinamenti tra titoli e testi, vedere l’anteprima in tempo reale e capire subito se la combinazione funziona davvero.

Scopri il nostro tool!

Ma non ci siamo fermati qui.
Se vuoi ricreare lo stesso tipo di strumento con i tuoi colori, il tuo brand o per il tuo ente culturale, puoi usare questo prompt generico in Canva AI (o in qualsiasi AI che genera codice) e farti costruire una versione su misura.

Il prompt da copiare e riutilizzare

Crea un mini-tool in HTML, CSS e JavaScript che permetta di testare combinazioni di font (font pairing).

Il tool deve includere:
– Due menu a tendina: uno per scegliere il font del titolo e uno per il font del corpo del testo (da Google Fonts).
– Un’anteprima live del risultato, con:
• un titolo di esempio
• un sottotitolo
• un paragrafo dimostrativo
– Uno spazio dove posso incollare un testo reale per testarlo.
– Un controllo opzionale di leggibilità che mostra un messaggio ironico quando il pairing è poco leggibile (puoi inventarlo).

Personalizzazione:
– Usa questa palette colori (sostituisci con i miei colori):
• [inserisci colore 1]
• [inserisci colore 2]
• [inserisci colore 3]
• [inserisci colore 4]
• [inserisci colore 5]
– Usa questo font per tutto il layout (sostituibile): [inserisci font]
– Inserisci il mio brand o logo testuale nel footer.

Stile visivo del tool:
Minimal, pulito, professionale, con card leggere, bordi arrotondati, un aspetto da “strumento ufficiale del mio ente culturale”.

Output richiesto:
– Codice completo in un singolo file HTML
– Responsive
– Nessuna immagine
– Facile da incorporare su un sito WordPress

Coolors: molto più di un generatore di palette

By Calendario dell'avvento No Comments

Lo strumento essenziale (e sottovalutato) per chi lavora nella comunicazione culturale

Quando si parla di Coolors, molti pensano solo al pulsante “Generate” che crea combinazioni di colori sempre nuove.
In realtà, questa piattaforma è diventata un vero ecosistema per chi deve costruire identità visive, impaginare grafiche per musei e teatri, scegliere colori accessibili o semplicemente trovare ispirazione per un post.
E soprattutto: è velocissima. Perfetta quando stai chiudendo una stagione del teatro e il grafico ti scrive “manca solo la palette”.

In questo articolo esploriamo tutte le funzioni più utili per chi vive tra cultura, design e digitale.

1. Generatore di palette

Il cuore di Coolors: premi la barra spaziatrice e ottieni combinazioni armoniche.
Puoi:

  • bloccare i colori che ti piacciono

  • generare automaticamente i successivi

  • salvare le palette in un account personale

  • esportare tutto in PNG, PDF, SVG, CSS, ASE…

Perfetto per: concept grafici veloci, moodboard per mostre, stagioni teatrali, restyling social.

2. Esplora palette già pronte

Coolors ha un enorme archivio di palette create dagli utenti.
Puoi filtrare per:

  • tonalità

  • saturazione

  • stile (pastello, vivace, vintage…)

  • trend del momento

Perfetto per: chi cerca una direzione visiva per progetti editoriali o campagne tematiche.

3. Tester di contrasto (WCAG)

Una delle funzioni più importanti, specie per la comunicazione culturale inclusiva.
Coolors verifica automaticamente il contrasto colori e ti dice:

  • se supera i parametri AA/AAA

  • se è leggibile per testi piccoli o grandi

  • se è accessibile per utenti con ridotta visione

Perfetto per: verificare biglietti, locandine, banner, caroselli social e materiali che devono essere accessibili.

4. Strumenti di armonia cromatica

Coolors integra diversi schemi di armonia:

  • monocromatico

  • complementare

  • triadico

  • tetradico

  • analogo

Puoi spostare un colore nella ruota cromatica e generare automaticamente la palette coerente.

Perfetto per: creare identità visive complete (titolo, testi, sfondo, accenti) senza improvvisazioni.

5. Estrattore di palette da un’immagine

Carichi una foto → Coolors ti estrae una palette fedele e professionale.
Funziona benissimo anche con:

  • opere d’arte

  • fotografie di scena

  • poster storici

  • architetture

  • loghi istituzionali

Perfetto per: creare palette narrative legate a un luogo, un’opera, un artista o una stagione.

6. Regolatori avanzati

Coolors offre strumenti molto precisi per regolare i colori:

  • Tonalità / Saturazione / Luminosità

  • Temperatura (più calda o più fredda)

  • Variazioni automatiche (tints, shades, tones)

  • Gradient Maker (per creare sfumature perfette)

Perfetto per: uniformare i materiali di una stessa campagna, creando coerenza tra social, sito e stampa.

7. Mixer e Blend

Una funzione spesso ignorata, ma utilissima:
inserisci due colori → Coolors ti mostra tutte le combinazioni intermedie.

Perfetto per: trovare un colore “ponte” tra due identità visive (es. stagioni teatrali diverse, rebranding, collaborazioni tra enti).

8. Collage Maker

Permette di creare moodboard visivi con:

  • immagini

  • palette

  • descrizioni

  • layout preimpostati

Perfetto per: presentazioni ai direttori artistici / clienti / colleghi senza dover usare altri software.

9. Plugin & integrazioni

Coolors offre:

  • plugin per Figma

  • estensione Chrome

  • app iOS

  • esportazioni compatibili con Adobe

Perfetto per: chi fa grafica quotidiana e vuole velocizzare il processo creativo.

In sintesi: cos’è Coolors?

Coolors non è un “giocattolo”: è uno strumento professionale, veloce, gratuito e centrato su accessibilità e coerenza visiva.
Per chi lavora nella cultura — tra locandine, stagioni, mostre, campagne educative, reel e presentazioni — è un alleato da avere sempre aperto in un tab.

E se vuoi renderlo ancora più utile… niente spoiler ma preparati ad aprire le prossime caselle!

I Reel di prova: la novità di Instagram per i creator

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Instagram lancia i Reel di prova: testa i tuoi contenuti prima di pubblicarli

Instagram ha da pochissimo introdotto una nuova funzionalità dedicata ai creator: i Reel temporanei di prova, ideali per testare i contenuti prima di condividerli con i follower. La novità risponde a un’esigenza molto comune: eliminare l’ansia di pubblicare reel che potrebbero non performare bene o risultare fuori target.

Come funzionano i Reel di prova?

  • Crea un reel come faresti normalmente
  • Prima di pubblicarlo, seleziona l’opzione “Prova”. Il contenuto verrà così pubblicato in forma privata e mostrato a un pubblico ristretto (non i tuoi follower) per 24 ore.
  • Alla fine del test, Instagram fornirà un report dettagliato: visualizzazioni, like, commenti e condivisioni.

Se il reel ottiene risultati positivi, puoi scegliere di condividerlo con tutti i follower. È anche possibile automatizzare il processo, lasciando che Instagram decida se pubblicarlo sulla base delle performance nei primi tre giorni.

Perché questa novità di Instagram può essere utile?

Questa funzione può essere preziosa per fare il nostro lavoro perché permette di:

  • Sperimentare senza troppi rischi: quante volte ci siamo “autocensurati” per paura della reazione dei nostri follower? Alcune volte questo ci avrà sicuramente salvato da figuracce ma altre sono state probabilmente occasioni perse per non rischiare di compromettere l’immagine del brand.
    Con i Reel di prova non dobbiamo più avere questo timore perché possiamo testare i contenuti prima su un pubblico che non ci conosce e si presume reagirà oggettivamente;
  • Ottimizzare la creatività: soprattutto se abbiamo in mente una serie di video, misuriamone davvero l’efficacia con dei Reel di prova prima di metterli in produzione. Sperimentando qualche Reel possiamo aggiustare il tiro e misurare cosa funziona davvero prima di lanciare una campagna ufficiale;
  • Valutarne l’efficienza: ricevi insight concreti per migliorare i reel futuri.

Una funzione che guarda al futuro

Con questa novità, Instagram dà ai creator un’opportunità concreta per sperimentare in sicurezza, migliorando la qualità dei contenuti e il coinvolgimento del pubblico.

Vuoi scoprire come utilizzare al meglio i Reel di prova per la tua comunicazione culturale? Inizia a testare e perfeziona le tue campagne!

Oltre Google Forms: scopri Jotform, il tool per moduli personalizzati e raccolta dati intelligente

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Jotform: dal primo contatto alla fidelizzazione

Jotform è una piattaforma avanzata per la creazione di moduli online, progettata per semplificare la raccolta e la gestione dei dati.

I moduli online sono strumenti essenziali per raccogliere informazioni in modo rapido ed efficace. Più della semplice lead generation, i moduli online possono essere utilizzati per moltissimi scopi: dalle iscrizioni a eventi alla raccolta feedback, fino alla gestione di prenotazioni e pagamenti.
Utilizzarli significa automatizzare processi, risparmiare tempo e organizzare i dati in maniera chiara e accessibile, semplificando il lavoro quotidiano di chi opera nel marketing culturale.

Come funziona Jotform?

Con un’interfaccia intuitiva basata sul drag-and-drop, Jotform consente agli utenti di creare moduli personalizzati senza necessità di competenze di programmazione. Offre una vasta gamma di funzionalità, tra cui logica condizionale avanzata, integrazioni con oltre 100 applicazioni esterne e un’ampia libreria di modelli predefiniti.

I moduli realizzati con Jotform, grazie alla loro estrema personalizzazione, possono essere integrati in qualsiasi sito, rispettandone colori, font e layout generale.

Jotform VS Google Moduli

  • Personalizzazione estesa: mentre Google Forms offre opzioni limitate di personalizzazione, Jotform permette di modificare dettagli come layout, temi e font, oltre a consentire l’uso di CSS, JavaScript e HTML per una maggiore flessibilità.
  • Varietà di modelli: Jotform mette a disposizione oltre 10.000 modelli per diverse esigenze, superando di gran lunga i 17 modelli offerti da Google Forms.
  • Integrazioni e pagamenti: Jotform supporta integrazioni dirette con numerosi processori di pagamento come PayPal, Stripe e Square, facilitando la raccolta di pagamenti direttamente attraverso i moduli, funzionalità non disponibile in Google Forms.
  • Funzionalità avanzate: Jotform offre opzioni avanzate come la logica condizionale complessa, la possibilità di disabilitare automaticamente i moduli al raggiungimento di una data o di un numero massimo di invii, e la creazione di moduli conversazionali per aumentare il coinvolgimento degli utenti.

Raccolta e gestione dei dati con Jotform Tables

Una delle funzionalità più interessanti di Jotform è la capacità di trasformare automaticamente i dati raccolti in un foglio Excel, grazie a Jotform Tables. Ogni modulo inviato, infatti, popola automaticamente una tabella organizzata, simile a un foglio di calcolo, dove è possibile filtrare, ordinare e analizzare i dati raccolti.

  • Condivisione esterna: puoi condividere le tabelle con collaboratori esterni all’organizzazione, scegliendo il livello di accesso (visualizzazione, modifica o commento). Questo è particolarmente utile per progetti collaborativi o report da inviare a clienti e partner;
  • Download immediato: i dati possono essere facilmente esportati in formato Excel, CSV o PDF, garantendo massima flessibilità per l’analisi o l’archiviazione.
  • Integrazione con altri strumenti: puoi collegare Jotform Tables con altre applicazioni (es. Google Sheets o CRMs) per automatizzare ulteriormente il flusso di lavoro.

Questa funzionalità rende Jotform non solo uno strumento di raccolta dati, ma anche un vero e proprio centro operativo per la gestione e condivisione delle informazioni, superando in praticità i tradizionali moduli e fogli di calcolo.

Motion: il tool di pianificazione con intelligenza artificiale che ti cambia la giornata

By Calendario dell'avvento No Comments

Motion e l’algoritmo della felicità

Nel mondo frenetico delle agenzie di marketing e comunicazione, mantenere l’organizzazione è cruciale. Motion è lo strumento ideale per chi cerca efficienza, automazione e chiarezza nella gestione del proprio tempo e dei task.
Dotato di intelligenza artificiale, questo tool non solo organizza il lavoro, ma lo ottimizza continuamente.

Come funziona Motion?

Motion utilizza un algoritmo intelligente per costruire e aggiornare automaticamente il tuo calendario in base a task, progetti e priorità.
Ecco come:

  1. Pianificazione automatica
    Motion crea un piano giornaliero dinamico, time-blocking le attività in base alle tue priorità e alle scadenze e se qualcosa resta incompleto, il sistema riprogramma in autonomia senza interventi manuali.
  2. Gestione dei progetti
    Trasforma le tue liste di task in un piano concreto, organizzando ogni attività nei tempi più realistici e produttivi. Il sistema segnala anche eventuali sovraccarichi di lavoro, aiutandoti a stabilire scadenze fattibili.
  3. Integrazione con i calendari
    Motion si sincronizza con Google Calendar, Outlook e altri calendari per avere una visione unica di impegni lavorativi e personali.
  4. Meeting e report
    Con Motion puoi pianificare riunioni automaticamente, condividere la tua disponibilità e creare report di lavoro dettagliati, utili per team o clienti.

Motion e l’ADHD: un Supporto in più

L’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) è una condizione neurodivergente caratterizzata da difficoltà nell’attenzione, nell’organizzazione e nella gestione del tempo, spesso accompagnata da impulsività e iperattività. Chi ne è affetto può faticare a completare compiti, pianificare le attività e mantenere il focus su obiettivi a lungo termine. Nel contesto lavorativo, queste sfide possono tradursi in procrastinazione, sovraccarico di lavoro e difficoltà nel seguire scadenze. Strumenti come Motion, grazie alla loro capacità di automatizzare la gestione del tempo e delle attività, possono offrire un supporto concreto e mirato, riducendo il carico cognitivo e migliorando l’efficienza quotidiana.

Grazie all’automazione delle priorità, infatti, il tool:

  • Evita l’overwhelm dovuto alla pianificazione manuale (in sostanza, non aggiunge altro lavoro al tuo lavoro);
  • Aiuta a superare la procrastinazione con una chiara indicazione su “cosa fare ora”.
  • Elimina il rischio di dimenticare task importanti grazie al sistema di alert proattivi.

Motion diventa quindi un assistente personale, riducendo lo stress decisionale e migliorando la produttività.

Peculiarità di Motion rispetto ad altri tool per l’organizzazione del lavoro

  • Automazione completa: a differenza di altri strumenti (come Trello o Asana), Motion pianifica e riprogramma il lavoro in autonomia.
  • L’algoritmo della felicità: un sistema unico che massimizza produttività e benessere, assicurandoti il giusto bilanciamento tra lavoro e tempo libero.
  • Focus sul time-blocking: riduce il multitasking e migliora la concentrazione.

Un flusso di lavoro con Motion: dalla mail al task

  1. Ricezione della mail: apri la richiesta di un cliente e trasformala subito in un task con scadenza. Hai due metodi per velocizzare anche questa prima azione: inoltrando qualsiasi email dal tuo indirizzo registrato a tasks@usemotion.com, l’intelligenza artificiale di Motion analizzerà l’email e creerà un task con dettagli come titolo, priorità, scadenza e durata; altrimenti puoi automatizzare il processo con Zapier (ad esempio, puoi configurare un “Zap” che crea automaticamente un task in Motion quando ricevi una nuova email in Gmail o quando applichi un’etichetta specifica a un’email)
  2. Pianificazione automatica: Motion assegna il task al momento più adatto, bloccando il tempo nel calendario.
  3. Riunioni ottimizzate: fissi meeting con il cliente senza sovrapporre altri task.
  4. Report e aggiornamenti: al termine, produci un report direttamente in Motion, integrando eventuali link a file su Google Drive o Documenti.

Le nostre conclusioni su Motion

A differenza di ClickUp (di cui abbiamo già parlato qui) è uno strumento che si adatta più all’organizzazione personale che a quella aziendale.

Ci sentiamo comunque di consigliarlo a chi lavora come freelance o ha solamente bisogno di un aiuto per organizzare al meglio i propri task e conciliarli con la vita privata.

Pinterest Predicts: il futuro a portata di Pin!

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Non rincorrere i Trend, sfruttali con Pinterest Predicts!

Pinterest Predicts è l’analisi annuale di Pinterest che anticipa le tendenze emergenti, basata su ciò che milioni di utenti stanno cercando e salvando oggi. Questo report non guarda al passato, ma al futuro, rivelando intuizioni preziose per chi lavora nel marketing, anche culturale.

Perché Pinterest Predicts è importante nel nostro lavoro?

Pinterest non è il social del presente ma quello del futuro. I suoi utenti non vanno lì a cercare informazioni in tempo reale ma ispirazioni.
Dalle idee per eventi e progetti, fino agli stili di vita che desiderano adottare. Ecco perché le tendenze identificate hanno una credibilità straordinaria: l’80% delle previsioni di Pinterest negli ultimi tre anni si è avverato.

Alcuni spunti per usare Pinterest Predicts in modo professionale

  1. Proporre temi ed estetiche in trend per eventi aziendali o con gli sponsor di un’azienda culturale;
  2. Creare contenuti visivi originali per i tuoi clienti rispettando la loro brand identity ma prendendo spunto dai trend per catturare al meglio l’attenzione degli utenti;
  3. Ideare merchandising e gadget per festival o mostre, in linea con i trend così che gli utenti siano spinti a condividerli sui loro profili social.

Pinterest Predicts per le aziende: crescita e innovazione

Ma c’è di più: Pinterest Predicts non è solo uno strumento di analisi, ma una risorsa strategica per le aziende. Attraverso i dati raccolti, Pinterest offre suggerimenti su come intercettare le nuove tendenze e integrarle nelle strategie di marketing. Per le attività culturali, ad esempio, questo significa poter pianificare campagne visive che anticipano i desideri del pubblico, posizionando brand e progetti come innovativi e in linea con i trend futuri.

Le aziende, infatti, possono sfruttare:

  • Dati concreti per ottimizzare campagne creative;
  • Insights utili su estetica, temi emergenti e comportamento del pubblico.
  • Idee pronte per contenuti visivi che funzionano su Pinterest e oltre, migliorando l’engagement.

Pinterest Predicts per portare il tuo brand nel futuro

Con Pinterest Predicts, puoi anticipare ciò che il pubblico desidera vedere e vivere. Integra queste intuizioni nei tuoi progetti di marketing per essere avanti rispetto alla concorrenza e offrire esperienze sempre più coinvolgenti.

TinyWow: il tool dei tool!

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TinyWow: strumenti gratuiti per la creatività digitale e l’organizzazione

TinyWow è una piattaforma gratuita che offre una vasta gamma di strumenti digitali utili per semplificare le attività creative e organizzative.

Dai formati di file alle immagini e al testo, TinyWow rende facile lavorare con i documenti senza necessità di software avanzati. Con strumenti per la modifica e la conversione di PDF, la compressione di immagini, la creazione di GIF da video e anche l’intelligenza artificiale per migliorare la scrittura, questa risorsa è un vero alleato per chi cerca soluzioni rapide e accessibili.

TinyWow: le funzionalità principali

  • PDF Tools: conversione da PDF a Word, unione, compressione e rimozione di password dai documenti PDF;

  • Modifica immagini: rimozione dello sfondo, compressione e miglioramento della risoluzione;

  • AI Writing: generazione e miglioramento di contenuti testuali, con strumenti come il Paragraph Writer e il Content Improver;

  • Video e audio: taglio, compressione e conversione di file video e audio per un utilizzo rapido sui social.

Tutto questo gratis, senza log in, con pochi click e in un sito solo!

Quando usare TinyWow?

TinyWow è uno di quei siti da tenere sempre nella barra dei preferiti per quando si ha fretta!

Sia che tu debba ridimensionare un’immagine per un sito web o convertire un PDF per la condivisione con il team, TinyWow può essere la risposta giusta, senza inficiare la qualità dei tuoi contenuti!

ClickUp: il tool per l’organizzazione del lavoro che ci ha conquistati

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ClickUp: trasforma il caos in produttività nella tua agenzia di marketing

Nellambito del marketing e della comunicazione, una gestione efficiente dei progetti è cruciale, soprattutto quando questi coinvolgono un team che non lavora quotidianamente nello stesso spazio e che quindi potrebbe disperdere le informazioni e tenere delle procedure in stand by.

Sono anni che siamo alla ricerca dello strumento di project management perfetto per noi e finalmente (forse) lo abbiamo trovato: ClickUp!

Perché abbiamo scelto ClickUp rispetto ad altri strumenti?

  • Personalizzazione avanzata: a differenza di strumenti come Asana, ClickUp offre oltre 50 varianti di schede dashboard, permettendo una visualizzazione dettagliata e personalizzata dei dati relativi alle attività. Questa non è solo una questione estetica ma viene incontro a uno dei motivi per cui è così difficile trovare uno strumento che vada bene per tutti: ognuno di noi organizza il proprio lavoro in modo differente. Quante volte non abbiamo capito quel collega entusiasta per Trello mentre noi restavamo bloccati davanti a quelle tab mettendoci più tempo per capire come suddividere il lavoro piuttosto che a farlo? Ecco, la personalizzazione per utente di ClickUp risponde proprio a questa necessità perché ogni membro del team può scegliere la propria board senza intaccare il flusso degli altri;
  • Integrazione completa: ClickUp si integra con oltre 1.000 applicazioni, tra cui Zoom, Slack, Google Workspace e Microsoft Office, facilitando la collaborazione e la gestione dei progetti senza la necessità di passare da unapplicazione allaltra;
  • Funzionalità di comunicazione integrate: a differenza di Slack, ClickUp incorpora strumenti di comunicazione di gruppo all-in-one, riunendo i flussi di lavoro del team sotto un unico tetto e permettendo di passare senza problemi dalla discussione allazione senza dover cambiare app;
  • La sua funzione Documenti a cui dedichiamo un focus perché se lo merita!

Documenti in ClickUp: un’ottima alternativa a Notion

Questa funzione è una potente alleata per organizzare e gestire contenuti collaborativi direttamente all’interno della piattaforma. Questo strumento, simile per impostazione grafica e funzionalità al forse più famoso Notion, permette di creare, modificare e condividere documenti in tempo reale, con l’aggiunta di funzionalità avanzate per il task management.

Come usare i Documenti di ClickUp:

    • Come blocco appunti durante call e riunioni, aggiungendo anche link esterni a file su Google Docs, Google Sheets o altre piattaforme per una documentazione completa;
    • Come base per la creazione di task. Finita la riunione, infatti, ti basterà evidenziare una frase o un’idea chiave e trasformarla in attività da assegnare a uno o più membri del team;
    • Per i documenti collaborativi: il team può lavorare contemporaneamente allo stesso testo aggiungendo commenti o modifiche, e visualizzando ogni aggiornamento in tempo reale. Se hai paura che questo generi confusione, non ti preoccupare: i documenti sono facilmente organizzabili in cartelle e categorie, semplificando la ricerca e l’accesso.

Integrazione di ClickUp con Gmail

Un altro punto per noi fondamentale era l’integrazione con Gmail. Le nostre mail aziendali, infatti, sono su Google Workspace e avevamo necessità di trovare uno strumento che consentisse un’integrazione fluida con il mondo Google.

  • ClickUp ti permette di:Creare attività dalle email utilizzando lestensione Chrome per Gmail;
  • Allegare email alle attività: le comunicazioni via email possono così essere direttamente collegate alle attività pertinenti, mantenendo tutte le informazioni rilevanti in un unico luogo.

Flusso di lavoro ottimizzato con ClickUp

Facciamo un esempio concreto di come si strutturerebbe un flusso di lavoro con ClickUp:

  1. il cliente ci manda una mail con la richiesta dettagliata per una campagna pubblicitaria;
  2. Grazie all’estensione Chrome per Gmail, spostiamo la mail direttamente su ClickUp e la trasformiamo in un’attività;
  3. Assegnamo l’attività alla nostra social media strategist con una scadenza;
  4. Ora la social media strategist potrà suddividere l’attività in sotto task che assegnerà ai colleghi responsabili (copywriting, grafica, etc.), fissando diverse scadenze anche per loro;
  5. La collega che si occupa della grafica ha dei dubbi riguardo al progetto: può chiedere chiarimenti alla social media strategist attraverso la chat di ClickUp o ricontrollare il brief iniziale che troverà all’interno della scheda clienti insieme a tutte le informazioni necessarie come la palette colori, i font e tutto ciò che riteniamo utile;
  6. Risolti i problemi le campagne sono pronte per partire: tutti i membri del team hanno smarcato l’attività come “Completata”. Tutti tranne uno… chi si occupa della contabilità! Con ClickUp puoi organizzare anche questo flusso mettendo delle regole all’interno della piattaforma. Una regola, ed esempio, può essere che nei flussi di lavoro che riguardano le campagne social, una volta che tutti hanno contrassegnato le loro attività come Completate, il task viene assegnato automaticamente alla contabilità.
    Non è fantastico???

Per concludere su ClickUp

Non è mai facile consigliare uno strumento di project management proprio perché, come dicevamo all’inizio, ognuno di noi lavora in modo differente e anche l’organizzazione interna di ogni agenzia può essere diversa. ClickUp al momento ci sembra lo strumento in grado di abbracciare più esigenze possibili ma se avete dei suggerimenti su altri strumenti da provare, fateci sapere!

Mockup veloci e gratuiti? Ecco la guida pratica!

By Calendario dell'avvento No Comments

Attenzione: questo articolo non è consigliato a grafici deboli di cuore

Facciamo una piccola premessa (e promessa) per i nostri amici grafici: quando avremo bisogno di mockup professionali continueremo a rivolgerci a voi. Ma ora lasciateci divertire con i nostri mockup da postare sui social per inventare prodotti che non andranno mai in commercio tipo la birra di Cultura e Digitale!

Innanzitutto: cos’è un mockup?

I mockup sono rappresentazioni visive che mostrano come apparirà un design applicato a un prodotto o in un contesto reale. Sono estremamente utili per presentare progetti ai clienti o arricchire il proprio portfolio. Questo, però, è quello che lasciamo fare ai grafici.
Chi si occupa di social media marketing nel settore culturale può utilizzarli ad esempio per:

  • promuovere la release di un nuovo sito o di una nuova app;
  • creare campagne visive online che coinvolgano gli utenti come un carosello con tre tipologie di allestimenti differenti per un festival tra i quali scegliere;
  • comunicare nuove modalità di acquisto con mockup di biglietti cartacei o print@home che vengono mostrati all’ingresso di un teatro come si farebbe per entrare.

Per realizzare queste creatività apparentemente semplici ma piene di insidie, abbiamo diversi tool a nostra disposizione.

Come creare mockup professionali online

Creare mockup non è mai stato così semplice! In questo articolo ti guidiamo alla scoperta dei migliori strumenti gratuiti per realizzare mockup online, perfetti per il marketing culturale e non solo e sorprendere i tuoi clienti: scopriamo insieme Canva, Pacdora Freepik!

Hai mai usato Canva per i tuoi mockup?

Come spesso accade quando si cerca una risposta a complessi problemi grafici, questa è Canva.
Canva, infatti, ha una sezione interamente dedicata ai mockup che puoi trovare qui o cercando “mockup” tra le app di un qualsiasi progetto a cui stai già lavorando.

Come funziona:

  • Scegli il modello da cui vuoi partire: tazze, shopper, felpe, schermi…
  • Carica il tuo design o utilizza gli elementi grafici disponibili su Canva, posiziona il progetto sul mockup scelto e adattalo alle dimensioni e all’orientamento che desideri;
  • Esporta o integra il mockup ad altri progetti a cui stai lavorando su Canva.

Quando usare Canva per i mockup?

  • Quando sei a corto di idee e hai bisogno di spunti per le ambientazioni dei tuoi mockup o di elementi aggiuntivi come forme e testi per completare il tuo progetto;
  • se lavori già con Canva e hai creato il profilo brand con i loghi e colori aziendali del cliente, creare mockup all’interno della piattaforma ti farà perdere meno tempo.

Per cosa lo utilizziamo maggiormente?

  • Per i post social quando vogliamo promuovere la release di nuovi siti o nuove app;
  • per le presentazioni: noi facciamo davvero tante presentazioni. Ci piace inviarle insieme ai preventivi, con i report, per la formazione… E ormai le facciamo sempre con Canva così da poterle condividere con le colleghe prima di inviarle per integrazioni o correzioni di refusi.
    In tutti questi casi può capitare che un mockup ci aiuti a esemplificare visivamente un’idea da comunicare al cliente o allo studente.

Pacdora: creare mockup di packaging di grande impatto in pochi click!

Pacdora è uno strumento freemium online specializzato nella creazione di mockup di packaging. Offre un generatore di mockup che consente di realizzare rappresentazioni realistiche di confezioni in pochi minuti.
Dentro Pacdora troverete anche altri mockup come quelli per gli schermi o per le riviste ma è proprio con le confezioni (dalle scatole ai barattoli per i cosmetici) che svela tutto il suo potenziale.
Come anticipato si tratta di uno strumento freemium: è possibile creare mockup al suo interno ma non effettuare il download. Intanto vediamo come utilizzarlo e poi capiamo perché può essere utile anche senza poter scaricare il risultato.

Come utilizzare Pacdora

  • Partiamo dalla scelta del template che può avvenire per categoria di prodotto o per tipologia di file. Su Pacdora, infatti, puoi creare modelli 3d o addirittura personalizzare il tuo template per la realizzazione di un packaging da scaricare in Adobe Illustrator (con la versione premium);
  • una volta scelto il template si potrà personalizzare o importando una grafica realizzata esternamente con le misure indicate da Pacdora o creandola all’interno del sito con gli elementi a disposizione, o ancora “lasciandosi ispirare” dai loro modelli personalizzabili;
  • a questo punto sarà possibile vedere il risultato in 3d e, una volta soddisfatti, salvare;
  • se hai la versione premium ora potrai scegliere come scaricare il tuo mockup tra diverse opzioni: immagine in jpg o png decidendo anche le varie angolazioni del packaging, “dieline” ti permette di scaricare solo la grafica che hai realizzato o in pdf o in illustrator così da inviarla direttamente alla tipografia, video con effetti 3d per vedere il packaging nella sua interezza e anche in movimento o “code” per embeddare il risultato sul tuo sito.

Si ma allora cosa posso fare con la versione free di Pacdora?

Dopo aver creato il tuo mockup con la versione free di Pacdora puoi condividere il link del tuo progetto e mostrare il risultato in 3d e senza watermark.

Clicca qui per vedere un esempio!

Peculiarità di Pacdora

  • Specializzazione nel packaging;
  • Visualizzazione 3D interattiva;
  • Facilità d’uso.

Per cosa lo utilizziamo maggiormente noi?

Ideazione di packaging e gadget in fase di preventivo: essendo uno strumento molto semplice da utilizzare ma di grande impatto per il suo risultato, ci permette di catturare l’attenzione del cliente senza spendere troppo tempo nella realizzazione di adattamenti che subiranno sicuramente modifiche.

Freepik: molto più di un mockup!

Altro strumento freemium ma più simile a Canva. Qui infatti le funzioni sono illimitate ma troverai alcuni modelli di mockup a pagamento.

Se non conosci Freepik ti consigliamo di dare un’occhiata a tutte le sue funzioni. Non solo mockup, qui trovi anche un’intelligenza artificiale per la creazione di video e immagini, modelli da scaricare in Illustrator o Photoshop da personalizzare, stock di immagini sia gratuite che premium che potrai modificare all’interno della piattaforma e scegliere anche di usare in mockup… insomma, all’interno di Freepik ci si può davvero perdere quindi per ora vediamo solo la funzione che ci interessa.

Come funziona Freepik

  • Esplorazione dei modelli divisi per categoria: scegli quella che ti interessa, ad esempio mockup per capi d’abbigliamento, restringi ancora di più il campo selezionando abbigliamento o accessori, individua l’accessorio su cui vuoi lavorare e scegli finalmente il mockup più adatto alle tue esigenze. Per velocizzare quest’ultimo passaggio potrai lavorare anche con i filtri che trovi alla sinistra dello schermo. Noi ti consigliamo di impostare sempre il filtro licenza su gratis, così da non visualizzare i modelli a pagamento;
  • una volta scelto il mockup su cui vuoi lavorare ti basterà cliccarci sopra e, quando si sarà aperto, cliccare Modifica. La cosa sorprendente di Freepik è che puoi personalizzare davvero qualsiasi aspetto dell’oggetto che hai scelto. Personalizzare una felpa su Freepik, ad esempio, non significa solo inserire una grafica sul fronte o sul retro ma aggiungere elementi o colori anche alle maniche o al cappuccio per avere un progetto estremamente originale!
  • quando sei soddisfatto del tuo progetto clicca su download e il tuo mockup è pronto per essere condiviso.

Quali sono le peculiarità di Freepik?

  • Ampia selezione di modelli e scenari;
  • facilità di utilizzo;
  • integrazione con tanti altri strumenti al suo interno come l’intelligenza artificiale.

Quando scegliamo di utilizzare Freepik?

Freepik è il perfetto mix tra Canva e Pacdora: l’aspetto finale del mockup, infatti, è molto più professionale rispetto a quello che potresti ottenere con Canva ma, grazie alle sue integrazioni con gli strumenti interni, può essere sfruttato anche per realizzare dei progetti più complessi che comprendano il mockup.

Per cosa lo utilizziamo quindi?

  • Condivisione con il cliente o con il team della bozza dei gadget per festival o rassegne;
  • realizzazione di campagne social per coinvolgere il pubblico facendogli scegliere il gadget che vorrebbero per la successiva stagione teatrale o edizione di un festival.

E tu, quale strumento userai per i tuoi prossimi progetti?

Condividilo nei commenti e raccontaci la tua esperienza con i mockup!